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Satellite News: la crossmedialità tra radio e tv - Satellite News

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Le mappa di come è cambiata l'offerta
DALLA RADIO E TV: CENT'ANNI DI EVOLUZIONE VERSO LA CROSSMEDIALITA'
La storia della Radio italiana inizia il 27 agosto del 1924, quando fu fondata a Torino la URI Unione Radiofonica Italiana.
La voce della violinista Ines Viviani Vivarelli inaugurò le trasmissioni il 6 ottobre di quell'anno dalla prima sede di Roma. Nasceva così la radio pubblica del Regno d'Italia con il sostegno di SIRAC (l'americana Rca) e la Radiofono di Guglielmo Marconi.
Nel 1927 viene riorganizzata in EIAR Ente Italiano Audizioni Radiofoniche. Agli studi di Torino, Roma si aggiunsero anche i ripetitori in diverse città della penisola.
Nel 1944 con la fine del fascismo prende la nuova denominazione di RAI Radio Audizioni Italiane.
Da quel momento la Rai diventa il principale produttore di contenuti culturali e informativi italiani, accompagnando l'evoluzione del Paese attraverso radio e, successivamente, televisione.
Negli anni 50 arrivò la televisione ma con un palinsesto originale e differente rispetto all'esperienza più che trentennale della radio.
Radio Rai fa la parte del leone con i suoi 3 canali, ma dalla Svizzera arriva il segnale di Radio Monte Ceneri (RSI) coetanea della Rai e in Friuli dagli anni 50 Radio Capodistria.
Sarà Radio Monte Carlo nel 1966 a portare una ventata di novità con un modo molto più moderno, frizzante e allegro di fare radio, con molta musica e giochi in maniera meno paludata delle radio di stato.
Poi il 1 gennaio del 1975 arriva la prima "ufficiale" radio libera italiana, é Radio Parma, cui segue a marzo Radio Milano International (ora R101).

Era il 1985 quando Alberto Hazan crea Radio105, cui segue 6 anni dopo Claudio Cecchetto con la sua prima creatura Radio Dee Jay.
Nel 2005 la Mondadori entra nel mondo della radiofonia rilevando Radio 101 e la famiglia Berlusconi mette il primo mattoncino di quello che diventerà Radio Mediaset.
L'avvento della distribuzione IP modifica profondamente il mercato. I principali gruppi editoriali affiancano alle reti FM e DAB+ decine di canali digitali tematici, disponibili via streaming e dedicati a specifici generi musicali, decenni o target di pubblico.
Nel 2016 Mediaset crea il suo gruppo radiofonico con le emittenti di Finelco (Hazan) Radio 105, Virgin Radio e poi Radio Monte Carlo.
Una campagna acquisti proseguito poi con due superstations, l'umbra Radio Subasio e la pugliese RadioNorba.
A metà degli anni 20 abbiamo due poli editoriali importanti ed evoluti come Rai e Mediaset, con un offerta presente non solo tanto sulle radio ma anche in televisione con piattaforme digitali come Raiplay e gli hbb delle radio del biscione.

INTERAZIONE TRA RADIO E TELEVISIONE
Quando nel 1979 i Buggles cantarono "Video Killed the Radio Star", molti interpretarono quel brano come la profezia della fine del mezzo. È accaduto l'esatto contrario. La radio non solo è sopravvissuta alla televisione, ma nell'era digitale è riuscita a entrare essa stessa nel mondo televisivo, trasformandosi in un prodotto multipiattaforma.
Nascono le prime webradio grazie ad internet, gli editori radiofonici possono sperimentare nuove formule oltre alle proposte in FM con una miriade di stazioni.
Nel 2007 RTL 102.5 la prima radio nazionale a portare sul piccolo schermo la sua programmazione radiofonica.
Nel 2009 la Finelco (105, RMC e Virgin) lancia su internet i loro canali televisivi. 105tv approda in televisione il 30 marzo ma solo alcune finestre del palinsesto sono in simulcast tra i due mezzi.

SIMULCAST SI NO O PARZIALMENTE SCREMATO
Oggi il simulcast rappresenta il modello prevalente. La programmazione radiofonica viene prodotta fin dall'origine anche per la televisione, grazie a studi progettati per essere contemporaneamente ascoltati e visti. La radio diventa così un vero canale televisivo, senza rinunciare alla propria identità editoriale.
Andando a sostituire l'assenza  delle tv musicali oramai sparite (Videomusic, Mtv, Matchmusic, Magictv..), visto che gli utenti hanno trovato su Youtube e Vevo tutti clip che vogliono.
Rtl 102.5 è presente sul digitale terrestre con le 3 reti in FM e il canale dedicato alla musica latina. Stessa scelta viene realizzata in "Visual Radio" da Radio 2 della RAI approdata sul digitale terreste sul canale 202, dopo due anni di sperimentazione su Raiplay.
Anche Radio Kiss Kiss, già dal 2019 sul DTT, trasmette in simulcast dal 2021.
Scelta differente hanno fatto Radio Italia tv che vive di luce propria rispetto al FM, così come Radio DeeJay alterna la video rotation di clip con i programmi originali del canale come lo storico "Deejay chiama Italia".
Nel 2017 Radio Dimensione Suono decide di creare una Social tv con lo schermo che affianca informazioni, a post dai social, con programmi in diretta con la radio e musica-no stop. I tasti colorati del telecomando permettono anche di accedere a notizie, curiosità ecc. Una formula originale rispetto ai competitor.

QUANDO LA RADIO DIVENTA RISORSA DEL PALINSESTO DELLE GENERALISTE
Da segnalare come Rai2 attinge dal palinsesto nel daytime da Radiodue con la programmazione al mattino di "Radio2Social Club" con Luca Barbarossa e Ema Stoccolma, così come "la Pennicanza" di Fiorello. Durante la notte ha ospitato il talk di Radio2 "I Lunatici"
Non succede nulla del genere in Mediaset.  
In Svizzera La2 della RSI trasmette i due programmi principe della ReteUno "Albachiara" e "Millevoci".

I "FESTIVALBAR" DELLE RADIO
Orfani della manifestazione estiva creata da Vittorio Salvetti e di altre rassegne come "Il disco per l'estate", "Il cantagiro", "La mostra di musica leggera di Venezia", le radio italiane si sono date da fare per creare degli eventi musicali nelle piazze di mezza Italia.
La più nota é "Battiti Live" di Canale 5, in onda dalla Puglia e nata in Radio Norba. Radio Italia Live il concerto dell'omonima stazione trasmesso da TV8 di Sky. Sempre TV8 ospita RDS Summer Festival arrivato alla quinta edizione, così come il Kiss Kiss Way dell'omonima radio partenopea.
Su italia 1 viene invece ospitata la rassegna estiva dell'emiliana Radio Bruno "Yoga Radio Estate". Rai1, da alcuni anni, presenta i tormentoni estivi nel Tim Summer Hits che trasmette in partnership con Radio 2 come avviene anche per Sanremo.
"RTL102.5 Power hits Estate" va in onda con due serate evento ad inizio estate (dal foro Italico in Roma) e a fine stagione dall'Arena di Verona (come avveniva per il Festivalbar) e oltre che dalla radio di Suraci viene messo in onda da Skyuno e TV8. Questo format è quello più vicino all'idea di Salvetti perché vengono votati ed eletti i brani più amati non più grazie al jukebox ma dalle segnalazioni dei radioascoltatori e i passaggi nelle radio registrati da EarOne.
105 invece trasmette solo sul suo canale tv il "Summer Festival" arrivato all'undicesima edizione.

LA RADIO DI OGGI
Se nel Novecento la televisione aveva imparato dalla radio il linguaggio della diretta, oggi è la radio ad aver fatto propria la grammatica della televisione. Studi progettati per essere visti, contenuti disponibili on demand, distribuzione multipiattaforma e integrazione con i social hanno trasformato il medium senza modificarne l'identità. La radio del XXI secolo non è più soltanto da ascoltare: è un contenuto che vive contemporaneamente su FM, DAB+, televisione, smartphone e web, confermando una straordinaria capacità di adattamento

Enrico Genna - 28 luglio 2026 - Tutti i diritti riservati

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