Le tv locali che hanno dato vita ai networks
CAPOFILA D'ITALIA
Alla fine degli anni '70 ci furono alcune televisioni locali che forti dei propri editori decisero di fare un salto di qualità, ampliando il proprio progetto, a livello nazionale.
Silvio Berlusconi con Fininvest nel 1980 fece da apripista con Canale5/Canale10 e partendo da Telemilano 58 cominciò una campagna acquisti di stazioni locali partendo dalla Teletorino International di Agnelli.
La famiglia Marcucci, invece, proprietaria di una serie di ripetitori lungo lo stivale diede vita e fu vettore di diverse iniziative, alcune in cui direttamente coinvolti come Elefante, Canale 2000 con la romana GBR, e di sostegno a Rizzoli per Prima Rete Indipendente, con capofila la storica televisione Tele Alto Milanese.
Edilio Rusconi presente nell'etere lombardo con Antenna Nord e nella capitale con Quinta Rete per il progetto di Italia1.
Silvio Berlusconi con Fininvest nel 1980 fece da apripista con Canale5/Canale10 e partendo da Telemilano 58 cominciò una campagna acquisti di stazioni locali partendo dalla Teletorino International di Agnelli.
La famiglia Marcucci, invece, proprietaria di una serie di ripetitori lungo lo stivale diede vita e fu vettore di diverse iniziative, alcune in cui direttamente coinvolti come Elefante, Canale 2000 con la romana GBR, e di sostegno a Rizzoli per Prima Rete Indipendente, con capofila la storica televisione Tele Alto Milanese.
Alcune di queste realtà locali avevano alle spalle editori della carta stampata o imprenditori particolarmente intraprendenti che ambivano a creare un vero e proprio network, ma a differenza di Fininvest il modello era all'americana, con una capofila e una serie di televisione lungo la penisola affiliate, sulla formula applicata a livello federale negli Stati Uniti dove ogni rete ha 5 stazioni di proprietà e le altre solo affiliate con finestre nel palinsesto per gli editori locali.
Un modello che venne sposato nel 1982 da due storici editori italiani:Edilio Rusconi presente nell'etere lombardo con Antenna Nord e nella capitale con Quinta Rete per il progetto di Italia1.
Mondadori, con Video Delta a Bergamo e Video Emilia Romagna a Bologna inzioùcreare la dorsale di Retequattro.
Così fece l'editore Alberto Peruzzo con Milano Tv Canale 51, nel 1983, per il lancio di ReteA.
Così fece l'editore Alberto Peruzzo con Milano Tv Canale 51, nel 1983, per il lancio di ReteA.
Nel giro di poco tempo Italia 1 e Retequattro decisero di adottare di emulare Berlusconi e quindi passarono da un sistema di affiliazione alla proprietà diretta del segnale.
Da un punto di vista editoriale c'è stato un solo caso dove la capofila locale ha portato in eredità alla nuova rete nazionale dei propri programmi, fu il caso di Antenna Nord di Edilio Rusconi, che portò alla neonata Italia 1 programmi vincenti come ad esempio "Bim Bum Bam" , il contenitore per ragazzi con Paolo Bonolis, Sandro Fedeli e Marina Morra, il settimanale dedicato all'automobilismo di Andrea De Adamich "Grand Prix"
Nel 1983 Fininvest stava già lavorando al progetto editoriale di un secondo canale Rete 10 in cui si voleva coinvolgere Indro Montanelli, con l'acquisto di Italia, le idee pensate per Rete10 vennero spostate sulla nuova arrivata nel gruppo.
Nel 1984 poi Mondadori passerà la sua Retequattro a Fininvest, creando un primo e vero polo commerciale contro quello pubblico di Viale Mazzini.
Aldilà delle tre reti (ora Mediaset) la storia della televisione italiana è ricca di tanti progetti naufragati anche se creati con le migliori intenzioni... la tv della Rizzoli, Prima Rete indipendente aveva un palinsesto di tutto rispetto con un talk show con Enza Sampò, il programma musicale 24 piste con l'autore Cristiano Minellono, il telegiornale "Contatto" il primo davvero strutturato, firmato da Maurizio Costanzo (all'epoca direttore del quotidiano popolare L'Occhio)
Il caso P2 e la vicende che coinvolsero la Rizzoli portarono alla chiusura dopo poco meno di due anni di PIN.
Sorte simile toccò a ReteMia di Mendella, nata sulle frequenze di Marcucci di Elefante... che chiuse per problemi con la giustizia del suo editore.
Ultimo caso da ricordare Canale 2000, nata dalla collaborazione tra la romana GBR e i Marcucci.. dopo due anni il progetto fu abbandonato e le frequenze spostate sulla nascente Videomusic, prima televisione musicale tematica del continente.