Reportage permanente sulla tv svizzera
TSI 1961-2001 Una signora di quarant'anni
Sulle colline, subito sopra Lugano, c'é nel piccolo paese di Comano la sede della Televisione Svizzera.
Da lì, dal 1976 irradia le sue trasmissioni in italiano dopo tanti anni di programmazione confezionata nel piccolo centro di produzione di Lugano, ottenunto nella vecchia autorimessa degli autobus e attivato nel 1961.
Da Comano parte un segnale, quello della TSI, che non è solo la televisione dei ticinesi o di chi parla italiano in Svizzera, ma per molto tempo é stata la terza rete italiana, (quando ancora in Italia c'era il monopolio Rai).
TSI era la tv alternativa, quello che offriva un informazione più obbiettiva, che trasmetteva già a colori, la rete in cui spesso gli artisti e giornalisti italiani amavano lavorare.
Enzo Tortora, Corrado, Enzo Biagi, Bongiorno, Paolo Limiti, Mina sono tra i protagonisti della storia della TSI, che nel 2001 ha compiuto i suoi primi 40 anni.
Con l'arrivo delle tv libere, l'etere italiano divenne affollato e con la fine degli anni 80 solo in Lombardia e Piemonte era possibile seguirne i programmi. 

Nella foto: Tortora con Mascia Cantoni

Da allora molte cose sono accadute.
Pur nei compiti istituzionali di televisione di servizio pubblico, attenta agli avvenimenti locali di Ticino e Grigioni, ha saputo anche investire in progetti di respiro internazionale come "Euronews" la televisione satellitare di informazione multilingue, realizzare in collaborazione con la Rai magazine come "Mediterraneo" ed "Alice" e il game show estivo "Giochi senza Frontiere", cooprodurre film entrati nella storia del cinema italiano come la splendida "Freccia azzurra" di Enzo d'Alò, piccolo capolavoro di animazione (1996), e la pellicola del cineasta italo-elvetico Silvio Soldini "Pani e tulipani" vincitrice di numerosi premi (2000).
Per approfondire: la tsi oggi

L'immagine di Tortora è tratta dagli archivi fotografici di RTSI
L'immagine del centro di produzione RTSI di Comano é di proprietà di Satellite News.

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