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| Reportage permanente sulla tv svizzera |
| Lugano, Italia |
Per ragioni
geografiche l'italiano e la sua cultura appartengono non solo all'Italia
ma anche alle confinanti Croazia e Slovenia (ad est) e Canton Ticino (a
nord).
La Rai ha
sempre dovuto fare i conti, fin dalla fine degli anni '60 con le stazioni
estere in italiano: TMC, RTSI e Telecapodistria.
Una concorrenza
proseguita fino agli inizi degli anni 80 quando i network italiani e le
tv private hanno avuto la meglio.
La tv dell'Istria
dopo esser gestita da Fininvest come canale sportivo, é tornato
ad essere una piccola regionale confinata all'area friulana.
Telemontecarlo
con la gestione Rai agli inizi degli anni 80 ha perso la sua originalità,
diventando poi un canale tutto italiano realizzato da Roma.
La Tv Svizzera
si era fatta conoscere e apprezzare in Italia, per la sua capacità
di raccontare con un'ottica diversa i fatti del giorno nel Telegiornale
confezionato non con la visione troppo "italia centrica" dei tg nostrani.
Grazie alle
dirette sportive il telespettatore italiano poteva scegliere se vedere
gli eventi agonistici su Rai o Tsi.
TSI divenne
un punto di riferimento oltre che un luogo di libertà di espressione
e lavoro per alcuni personaggi dello star system italiano messi da parte
dalla RAI per diatribe politiche o di altro tipo come ad esempio Enzo Tortora.
Dopo un periodo
di grande successo anche fuori dai confini elvetici TSI ora é visibile
solo
in Lombardia,
in Piemonte e nelle aree confinanti.
Aldilà
dei pasticci burocratici con i ministeri delle Poste, che hanno messo difficoltà
al rientro per via hertziana della tv di Lugano, nell'affollato etere italiano,
TSI, in verità, non gioca il suo "potenziale di fuoco" né
in Italia né in Svizzera.
Infatti pur
essendo parificata alle sorelle di lingua tedesca e di lingua francese
non ha "l'orgoglio" delle altre come spirito editoriale e si comporta come
una tv regionale, manca di iniziativa pur avendo a disposizione due canali
televisivi, un centro di produzione di tutto rispetto e una posizione geografica
che le permette di essere un operatore di prima classe non solo nel mercato
di casa, ma anche nel panorama italiano, ponendosi come voce indipendente
tra i due colossi Rai e Mediaset.
TSI, aldilà
di "Giochi senza frontiere" non ha mai coprodotto programmi di prima serata
né con Rai nè con Mediaset, aldilà dell'esperimento
con Retequattro (ancora in casa Mondadori) con Enzo Biagi di "Film story"
Una televisione
isolata in posizioni regionalistiche, che sembra poco interessata a far
tesoro del patrimonio di tutta la sua lunga storia di tv transfronntaliera.
Già
presente via satellite su Hot bird (lo stesso di tutti i bouquet italiani)
trasmette i programmi in maniera criptata, senza alcuna finestra "free".
Alla TSI dicono
che hanno problemi per i diritti dei programmi: ma se oscurano fiction
e film il resto perché non lo trasmettono in chiaro?
Enrico Genna
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